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Torrey (UT) -Sab 09 Giugno 2001: Stiamo per lasciare questo luogo incantato mentre i giorni del nostro viaggio scivolano via ad una velocità impressionante. Abbiamo completamente perso il senso del tempo e non sappiamo neppure che giorno è. Dopo aver seguito il solito rituale dei giorni passati partiamo in direzione sud sulla SR-12, impazienti di visitare il famosissimo Bryce Canyon. Non essendo una tappa lunghissima volevamo arrivare velocemente per poter poi avere più tempo possibile a nostra disposizione.
Mai dire Bryce
Lungo la strada si
attraversa la "Dixie National Forest" e si entra poi nei confini del "Gran
Staircase - Escalante National Monument". La strada è molto tortuosa, si
sale e scende in continuazione e in alcuni tratti si può quasi soffrire di
vertigini anche stando alla guida dell'auto, infatti la strada corre ai bordi di
precipizi a dir poco impressionanti. Arriviamo a Tropic verso mezzogiorno e
facciamo la cavolata di andare a verificare i motel che si trovano alle porte
del National Park. Ci spariamo quindi altri 15 Km (30 in totale) di tornanti per
nulla, infatti le cifre erano fuori dal nostro budget prefissato. Siamo quindi
ritornati velocemente a Tropic per iniziare la quotidiana ricerca della "tana"
per la notte. Prendiamo una stanza al "Bryce Canyon Inn" ad una cifra
ragionevole. Irene ha una facciotta che non mi convince
tanto, probabilmente il viaggio con tutte quelle curve le ha dato un po'
fastidio, le suggerisco di prendere qualcosa visto la fornitissima farmacia che
avevamo con noi. Niente da fare, rifiuta le "cure" ma decidiamo
ugualmente di
partire subito per visitare il parco. Ripercorriamo nuovamente i 15 Km che ci
separano dall'ingresso principale e, guardando con più calma, vediamo già
comparire le classiche formazioni a pinnacolo chiamate Hoodoos. Il parco
non è molto grande rispetto a quelli visitati in precedenza e si estende per
145 km quadrati. I vari punti del parco sono raggiungibili attraverso una
"scenic drive" di oltre 30 km che parte dai 2406 mt di altezza del visitor
center fino ad arrivare ai quasi 2800 mt dello Yovimpa Point. Pensare di
arrivare vicini ai 3000 mt di quota stando comodamente seduti in macchina non è
cosa di tutti i giorni. Lo spettacolo è incredibile, anche oggi rimaniamo
sorpresi dalla bellezza di questi paesaggi che riescono a non ripetersi mai.
Come dice il nome stesso rimaniamo incantati dalla vista che si gode
all'Inspiration Point e
proseguiamo via via verso il classico Bryce Point (vedi foto), e tutti
gli altri che ora non sto a menzionare. La natura è sorprendentemente vivace e
si possono incontrare decine di scoiattoli ed altre graziose bestiole.
Qui non è come al Capitol Reef e, purtroppo, c'è moltissima gente. Sempre poco rispetto alla marea di persone che affolleranno questo parco in
Luglio/Agosto. Consiglio quindi, come sempre, di evitare questi due mesi per eventuali viaggi
da queste parti. Mentre proseguiamo noto che Irene è in costante "peggioramento" ma
rifiuta sempre di prende un analgesico nonostante il forte malditesta. Quando
arriviamo allo Yovimpa Point il panorama è superlativo e possiamo spingere lo
sguardo a centinaia di Km di distanza grazie ad un'atmosfera tersa come mai.
Manca ancora parecchio tempo al calare del sole quando ritorniamo giù al visitor
center. Irene sta decisamente male e non vuole scendere, allora parcheggio
l'auto in un posto all'ombra così da poter abbassare lo schienale e farla
riposare un poco. Quasi subito si addormenta ed io, piano piano, chiudo lo
sportello a chiave e mi dirigo a visitare le varie sezioni del visitor center.
Non sto ora a spiegarvi cosa c'è dentro a quella struttura ma vi assicuro che
potrei descriverlo nei più piccoli particolari visto che ci sono rimasto per
quasi due ore!!!! Dopo l'ennesima visione del filmato sulle origini del parco
che veniva trasmesso in automatico presi la decisione di svegliarla. Non si era
ovviamente resa conto del trascorrere del tempo ma stava decisamente meglio, per
fortuna!! Il sole stava iniziando a lambire l'orizzonte quando arriviamo al
vicinissimo Sunset Point. Parcheggiamo velocissimamente e scendiamo con
tutta l'attrezzatura, cavalletto compreso. Purtroppo il view point era già
totalmente invaso da una strana e folta combricola di giapponesi schiamazzanti
dotati di stranissime macchine fotografiche. Scattavano a raffica centinaia di
foto e lo sclikkettio continuo unito al continuo vociare (non so perchè ma
sembra che i jappo non riescano a parlare sottovoce) rendeva questo tramonto
molto poco poetico. Riesco a malapena a farmi strada a gomitate tra i nipponici
per fare un unico scatto che risulterà poi pessimo. Ce ne andiamo alla svelta
e, per oggi, non possiamo proprio dire che le cose siano andate per il verso
giusto. Purtroppo non siamo riusciti a fare neppure una piccola escursione tra
questi suggestivi pinnacoli, ma in fin dei conti non è colpa di nessuno se
Irene non si è sentita bene. Per rincarare la dose alla sera ceniamo presso la
pizzeria del motel gestita da una giovane signora con sua figlia. Il locale era
nuovissimo, sembrava aperto da pochi giorni ma quella sera era praticamente
deserto. Sarà forse perchè non avevano molta esperienza come pizzaiole ma
purtroppo devo dire che mangiammo alquanto male, alla fine poi ci costò
anche un occhio della testa (12$ e rotti!!!!!). La giornata era andata sempre
peggiorando e sembrava dover finire anche peggio. Quando fummo in camera,
forse per lo stress, mi incavolai un pochetto (forse anche qualcosina di più)
con Irene per il fatto che non avrebbe dovuto fare "l'eroina" resistendo al
malditesta. Quando sei in queste situazioni, lontanissimo da casa, appena senti
che qualcosa non va devi cercare di rimediare IMMEDIATAMENTE senza lasciare che
il problema
arrivi a rovinare quasi completamente la tua giornata e quella di chi ti sta
accanto. Si va a nanna con un po' di broncio.
Bryce Canyon-due foto per tutte:
|
Inspiration Point |
Bryce Point |
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Motel e Varie
| DATA | CATENA | TIPO | PREZZO | VOTO |
| 09 Giugno 2001 | Bryce Canyon Inn | 1 Queen Bed | 43,29$ | 7 |
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